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Intervista a Cristina Pirondi, coordinatrice dell’ITS dedicato alla figura di Fashion Product Manager

 

Qual è il profilo in uscita del corso di Tecnico Superiore di processo e prodotto del sistema Moda 4.0? Ne abbiamo parlato insieme a Cristina Pirondi, coordinatrice del nuovo ITS di Fitstic dedicato alla figura del Fashion Product Manager: un percorso che arricchisce l’offerta formativa della nostra Fondazione, sempre più proiettata a formare figure professionali connesse al mondo ICT e dell’industria 4.0.

 

Di cosa si occupa nello specifico il Fashion Product Manager?

Il Fashion Product Manager è una figura che appartiene all’area marketing e commerciale di un’azienda di moda. Potremmo dire che si occupa della regia, dell’impostazione e della realizzazione di nuove collezioni. Deve essere un professionista in grado di trasformare una proposta di collezione in una valida strategia commerciale, tenendo conto del prezzo e del posizionamento sul mercato.

 

Quali sono le competenze richieste a questa figura professionale?

Questo profilo possiede competenze tecniche molto strutturate nella ricerca, ideazione e progettazione delle collezioni moda, con ottime capacità di utilizzo dei moderni strumenti informatici e dei programmi di grafica. Inoltre, deve avere una conoscenza approfondita delle fasi di lavorazione prodotto, sia di confezione che di maglieria.

 

 

E in che modo il percorso di Fitstic supporta lo sviluppo di questo profilo?

L’approccio didattico del nuovo corso ITS privilegia in primis il saper fare. Non per niente, in 2000 ore di corso totali, ben 800 sono dedicate allo stage in azienda. Non solo: il calendario delle lezioni prevede laboratori tecnici di maglieria e confezione, e proprio in questi giorni ci stiamo organizzando per avviare alcuni workshop presso le aziende partner e il Cercal, Centro di Ricerca e Scuola Internazionale Calzaturiera, che si occupa appunto di calzature e accessori moda.

 

Il corso sorge in un territorio, quello carpigiano, contraddistinto da una forte vocazione per il tessile. In che modo un percorso ITS come quello proposto dalla Fondazione Fitstic aggiunge valore al distretto industriale della zona?

A Carpi ci sono sicuramente molte imprese di maglieria e confezione che sviluppano in zona le fasi di progettazione e realizzazione delle collezioni, che sono le due aree di interesse del Fashion Product Manager. Queste imprese supporteranno la nostra proposta formativa, mettendo a disposizione i loro professionisti per lezioni e laboratori e accogliendo le esperienze di stage dei nostri studenti. In realtà, il corso ha un respiro nazionale e i ragazzi potranno sperimentare lo stage anche all’infuori del distretto carpigiano. In più, grazie alle borse di studio Erasmus+ messe in palio, 2 studenti su 25 potranno effettuare questa esperienza anche all’estero.

 

Quali consigli daresti a chi è intenzionato ad iscriversi al percorso?

Il nostro ITS rappresenta una grande opportunità per chi desidera sviluppare competenze tecniche nel campo della moda, soprattutto perché alle sue spalle c’è ForModena, che dal 1981 organizza corsi di formazione nell’area tessile. In questi 37 anni abbiamo formato tante persone preparate che lavorano nel settore. Quello del Fashion Product Manager è solo il punto di arrivo: prima di tutto si deve imparare un metodo progettuale, conoscere le dinamiche produttive, sperimentare casi reali e soluzioni. Ed è questa l’esperienza di cui i nostri studenti potranno far tesoro durante il biennio formativo.