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Formazione pratica, tecnologia e opportunità: la coordinatrice Viola Emaldi racconta il corso Tonito Emiliani

 

Quale profilo forma il corso e quali sono le opportunità offerte a chi sceglie la formazione ITS promossa da Fitstic? Lo abbiamo chiesto a Viola Emaldi, coordinatrice del corso Tonito Emiliani di Faenza. Ne è uscito il ritratto di un corso biennale che forma futuri ceramisti, ma anche designer di prodotto ed esperti di nuove tecnologie produttive, in grado di lavorare ed inserirsi in un settore di vera eccellenza italiana.

Quando si pensa alla Ceramica, viene di solito in mente la dimensione artigianale, dimenticando che il mondo ceramico è in realtà un mercato molto solido in Italia, innovativo e in continua crescita. Ci puoi parlare di che cosa rappresenta il settore della Ceramica oggi?

“Ceramica è una parola grandissima che comprende tante famiglie di materie e applicazioni, sia artigianali sia industriali. È con la ceramica che vengono realizzate le punte dei razzi spaziali, i cavi elettrici e persino le protesi chirurgiche di ultima generazione. Se ci si pensa, è incredibile quanto questo materiale così semplice abbia accompagnato tutta la storia dell’uomo, fin dalla Preistoria, trovando ancora oggi svariati campi di applicazione. Dalla stoviglieria ai sanitari, dai vasi alle piastrelle, fino al design di interni e di esterni di case (o addirittura grattacieli), la ceramica è davvero il prodotto che incarna, più di ogni altro, il connubio tra tradizione e innovazione.” La Tecnologia guida la Didattica >

Come si inserisce l’ITS Tonito Emiliani in tutto ciò? Quali sono gli ambiti di interesse del corso?

“L’ITS Tonito Emiliani colma sicuramente un gap a livello formativo in Italia: il nostro è l’unico corso tecnico post Diploma in grado di formare una figura specializzata sull’intera filiera del prodotto ceramico, dalla ricerca alla progettazione, dalla produzione ai piani di comunicazione, passando anche per il packaging. L’offerta didattica propone infatti una panoramica completa di tutte quelle discipline tecniche e trasversali, indispensabili a valorizzare il prodotto ceramico sia in ambito artigianale, sia in ambito industriale. Non a caso, tra i nostri studenti non ci sono solo neo-diplomati, ma anche laureati, designer e ceramisti desiderosi di acquisire quelle competenze utili a promuovere le loro attività nell’attuale mercato del lavoro.”

 

 

In che modo vengono sviluppate queste competenze? Quali sono le metodologie didattiche seguite dal corso?

“Il 60% per corso prevede lezioni in aula con docenti, professionisti e imprenditori del settore. Di queste, molte ore sono dedicate ai laboratori tecnici, ospitati sia all’interno del Liceo Ballardini, sia presso le sedi delle Aziende partner. Per citarne una su tutte, il nostro laboratorio di Tecnologie dei processi produttivi si tiene presso la Sacmi di Imola.

C’è poi il Project Work che riveste un ruolo importante: dedicato alla “Metodologia della Progettazione” al primo anno e al “Design di prodotto” al secondo, questo progetto permette agli studenti di sviluppare la loro linea ceramica a partire da un brief preciso e coinvolgendo tutte le discipline, dal marketing alla comunicazione, dal design alla prototipazione.

Il restante 40% del piano didattico è rappresentato invece dallo stage formativo in azienda. Qui lo studente sceglie anche quale ambito approfondire, optando ad esempio per il campo digitale e tecnologico (e quindi la prototipazione 3D o la stampa digitale), oppure scoprendo la dimensione più creativa e artigianale, o ancora preferendo una specializzazione di tipo tecnico-industriale.” Esperienze, stage e project work >

Parlando di inserimento lavorativo, quali sono le realtà in cui maggiormente si inseriscono gli studenti dopo il Diploma?

“Chi ha competenze grafiche e informatiche va a lavorare a livello digitale e informatico: a questo proposito, la stampa digitale laser su ceramica rappresenta il principale ambito di applicazione. Dell’ultima edizione, ben 5 dei nostri studenti sono stati chiamati a ricoprire ruoli di questo tipo. Molti neo diplomati finiscono invece negli uffici marketing, occupandosi di tutte le attività di comunicazione e promozione. Interessanti anche le opportunità offerte dalla prototipazione della sintesi 3D, su tutte il Fast Prototyping, per non parlare del ramo della Normativa di riferimento e delle certificazioni. Di fatto, vi sono molte possibilità di impiego, sia a livello territoriale, lungo l’asse Faenza-Sassuolo, sia presso laboratori tecnici, grandi manifatture e aziende Italiane con filiera estera.”

Hai citato brevemente un altro tema importante, il territorio: quanto è importante il tessuto sociale di una città Ceramica come Faenza per uno studente Tonito Emiliani?

“Il pregio di Faenza è la presenza di un vero sistema integrato per la Ceramica: ogni settimana si svolgono attività coinvolgenti che vedono protagoniste istituzioni di ogni livello. Faenza è un vero tuffo culturale e tecnologico nel mondo ceramico, una città tra l’altro molto piacevole e poco costosa, facilmente accessibile anche per quanto riguarda gli affitti. E a proposito di accessibilità, vorrei ricordare che AiCC, l’Associazione Italiana Città della Ceramica di cui la stessa Faenza fa parte, ha messo in palio delle Borse di Studio dal valore di 500€ per gli studenti provenienti dalle città aderenti all’Associazione, intenzionati ad iscriversi al corso ITS Tonito Emiliani.”

 

Per approfondire, vai alla pagina dedicata al corso cliccando qui